Nata dalla volontà di coordinare e dare risposta alle esigenze dei portatori di handicap. Le attività sono numerose e differenziate: si va dalla tutela, con iniziative e servizi di advocacy spesso co-promosse con il Tribunale dei diritti del malato, all'orientamento ai rapporti con l'ente pubblico, fino all'auto-organizzazione di servizi, quali corsi di alfabetizzazione informatica, campagne di sensibilizzazione, lobbing trasparente per la tutela dei portatori di handicap e l'affermazione dei loro diritti di individuo. Numerosi sono i giovani portatori di handicap coinvolti, così come importante è il numero dei volontari al di sotto dei quarant'anni. Prestano servizio civile presso il circolo obiettori di coscienza ARCI. .